Protezione da sbalzi di tensione

Protezione da sbalzi di tensione

Iniziamo dicendo che gli sbalzi di tensioni possono essere davvero molto pericolosi per i nostri apparecchi elettrici. Per capire cos’è uno sbalzo di tensione dobbiamo parlare prima di tensione elettrica.

Una tensione è caratterizzata dal suo valore elettricamente misurabile ed essendo alternata sono 2 ed ad ogni misurazione è possibile aggiungere la tolleranza di misura che rientra negli standard.

Quindi oltre al valore misurato bisogna tenere conto delle tolleranze che insistono sulla tensione stessa e di conseguenza se la tensione varia più della tolleranza ammessa, si parla di sbalzo di tensione.

In questo caso, se non previsto dall’utenza, lo sbalzo di tensione può provocare malfunzionamenti o nel peggiore dei casi rotture degli apparecchi elettrici.

Ad esempio quando sentiamo dire dal tecnico che dobbiamo cambiare alimentatore del pc perché si è bruciato molto spesso la causa è lo sbalzo di tensione.

Ma esaminiamo i vari tipi di rischi a cui possiamo andare incontro:

Perdita di memoria: Nelle case sono presenti apparecchi che incorporano un orologio digitale quali sveglie, DVD player, forni a microonde, ecc… Molte applicazioni sono sensibili ai temporanei black-out o sbalzi di tensione.

Quindi può capitare di rientrare a casa e trovare un orologio digitale lampeggiante sullo 00:00.

Sono piccoli inconvenienti, ma è fastidioso perdere la programmazione di un DVD recorder o di un microonde, o non svegliarsi perché la sveglia non suona.

Danneggiamento delle apparecchiature: Tra i rischi più costosi c’è il danneggiamento delle apparecchiature elettroniche che, come i motori degli elettrodomestici, sono soggette a danni da black-out o sbalzi di tensione.

Le apparecchiature elettriche (computer, lavatrici, ecc …) sono progettati per fornire le migliori prestazioni con un’alimentazione elettrica con requisiti ben precisi quindi una erogazione errata può bruciare il circuito interno dell’apparecchio.

Inoltre il dispositivo può non presentare difetti apparenti visto dall’esterno, ma la variazione di tensione può alterarne il corretto funzionamento sul lungo termine e accorciarne la vita utile dello stesso.

Perdita di dati e interruzioni del funzionamento delle applicazioni nei dispositivi informatici: La grande disponibilità di dispositivi informatici ha reso più semplice per le persone lavorare da casa e non solo dall’ufficio soprattutto in questo periodo di lockdown.

Lavorando da casa o in ufficio il problema più frustrante è l’interruzione dell’applicazione e la perdita dei dati dovuta all’interruzioni elettriche o sbalzi di tensione.

Questo significa, il più delle volte, ore di tempo spese inutilmente di fronte ad un PC ed altrettante spese per ricreare i file o reinserire i dati persi, o peggio la perdita definitiva degli stessi.

Ma come possiamo difenderci da questo problema

L’unico modo ad oggi è munirsi di un gruppo di continuità o ups che vada a filtrare la tensione elettrica in modo che non vada a danneggiare il nostro apparecchio.

Ciò nonostante, ci si doti di un apparecchio di questo tipo, può capitare che lo sbalzo di tensione sia talmente grande e repentino che l’UPS non abbia il tempo di intervenire con il rischio che tutta la corrente non filtrata passi sul carico danneggiando lo stesso il nostro apparecchio.

Per questo motivo vi consigliamo sempre di copiare i dati e di staccare gli apparecchi elettrici dalla corrente qual’ora non vengono utilizzati in quel momento.

Inoltre gli impianti elettrici sono dotati di un interruttore esterno posto dalla società elettrica che grosso modo dovrebbe interrompere il passaggio di corrente quando questa è eccessiva, caso non tanto sporadico in caso di temporale in zone rurali, visto che i pali spesso sono soggetti alla scarica del fulmine.

Oltre l’interruttore esterno ogni abitazione è dotata di interruttori magnetotermici detto salvavita che sono in grado di interrompere l’afflusso di corrente in caso di problemi come cortocircuiti.

Esso è costituito da una parte magnetica ed una termica, la parte magnetica interviene quando dei fili dell’impianto elettrico si fondono tra loro e vengono in contatto; la parte termica interviene quando ci sono troppi carichi contemporaneamente in funzione, i cavi si trovano così a non poter smaltire il calore generato dal passaggio di corrente e fanno intervenire l’interruttore.

Gli interruttori salvavita però non vanno installati da personale non specializzato, infatti questi interruttori devono essere montati ogni tot metri di cavo elettrico perché il loro tempo di intervento sia quello corretto.

Una volta che abbiamo verificato che in casa ci siano gli interruttori salvavita e che il nostro PC sia dotato di un buon gruppo di continuità possiamo stare relativamente tranquilli, relativamente perché quello che abbiamo fatto è solo sufficiente e non abbiamo considerato altre problematiche.

Esistono in commercio le “ciabatte” che salvano da eventuali sbalzi di tensione (prese filtrate) il nostro device anche in assenza di un ups.

Nel caso siete interessati ad una ciabatta di questo tipo vi lascio il link di Amazon per poterla acquistare.

Il loro costo non è niente in confronto a ciò che possono salvare.

Alcune sono dotate anche di ingresso RJ-11 (cavo telefonico standard), la presenza di questo tipo di ingresso è indispensabile a proteggere le periferiche su cui solitamente passano i dati ma che in caso di temporale potrebbero portare anche correnti di una certa entità, come modem o schede di rete che rischiano spesso di danneggiarsi.

Nel caso utilizzate delle ciabatte per collegare i vostri device vi consigliamo vivamente di non collegarle mai a cascata cioè l’una a l’altra.

Questo perchè i rischi di corto circuito aumentano considerevolmente e di conseguenza è meglio collegarle a due prese differenti se abbiamo davvero bisogno di tutte queste prese.

Come scegliere UPS

Ma come scegliere un ups adatto al nostro utilizzo (fonte: http://www.tomshw.it/forum/case-e-alimentatori/162062-scegliere-lu-p-s-gruppo-di-continuita.html) prima di tutto dobbiamo capire com’è formato:

I componenti fondamentali di un UPS sono sostanzialmente 4:

– una batteria;
– un alimentatore per caricarla;
– un inverter, generatore di corrente;
– l’AVR (Automatic Voltage Regulator) dispositivo con lo scopo di smorzare i picchi e compensare i cali di tensione.

Tipi di corrente erogata

La corrente elettrica ha una forma sinusoidale. Quella che arriva nelle nostre case non è mai, o quasi mai perfetta.

Questo perchè ci possono essere delle imperfezioni (tolleranze come detto ad inizio articolo) lungo i percorsi dei cavi come piccole dispersioni che pregiudicano la qualità del segnale

Altresì un elettrodomestico ad alto assorbimento genera un calo di tensione nel momento in cui si attiva (il forno, l’asciugatrice, ecc…).

Di conseguenza i gruppi di continuità correggono la corrente che arriva dalla presa e la trasformano in corrente ad onda:

Sinusoidale pura: viene prodotta dagli UPS online oppure dai migliori line-interactive. La sua forma è uguale e, in alcuni casi migliore di quella che arriva in casa. E’ compatibile con tutti i dispositivi.

Sinusoidale approssimata (o pseudo sinusoidale): è l’onda prodotta dagli UPS di fascia medio-alta (alcuni online e quasi tutti i line-interactive). Ha una forma che si avvicina, simula, ma non eguaglia la sinusoide. Può essere infatti approssimata a gradini (scalare). Va bene per la maggior parte dei dispositivi; può presentare problemi in caso di dispositivi con alimentatori dotati di PFC attivo.

Scegliere i Watt necessari

Scelta la tipologia di gruppo di continuità dobbiamo scegliere il vattaggio (Watt), talvolta espresso in Volt-Ampere (VA).

E’ una fase importante e bisogna scegliere con cura, poiché, se sottostimiamo il vattaggio o lo sovrastimiamo possiamo rischiare di rendere nullo l’utilizzo del gruppo di continuità stesso.

Per definire il wattaggio complessivo dovete sommare i Watt richiesti a pieno carico dai dispositivi che utilizzate contemporaneamente.

Ad esempio usando il PC con un classico monitor andremo ad consumare circa 400W (ipotizzando 350W per il pc e circa 50W per il monitor).

Come già detto molte case produttrici esprimono in volt-ampere la capacità dei loro UPS in modo da rendere più semplice il loro utilizzo.

Ad esempio se nella scheda tecnica troviamo scritto 1000VA ci basterà moltiplicate il valore in VAx0.6 (dove 0.6 è un valore medio del fattore di potenza) per ottenere il grado di erogazione massima che in questo caso è 600Watt (1000VAx0.6 = 600Watt).

Nel nostro caso abbiamo optato per questo visto che dovevamo alimentare anche altri device tra cui il modem di casa.

A proposito di modem e device che non richiedono molta energia potete optare per questo mini ups che ha un costo nettamente inferiore rispetto ad un classico ups.

L’autonomia dell’UPS

Scegliendolo si deve tener conto di quanto tempo si vogliono tenere accesi i dispositivi in caso mancasse la corrente.

Maggiore è il wattaggio in più rispetto al consumo, maggiore sarà il tempo di autonomia.

Tornando all’esempio detto prima di un pc da 400W comprando un UPS di ugual consumo durerebbe circa 1 munito che non è sufficiente per mettere in sicurezza l’apparecchio.

Per questo motivo possiamo optare per un un UPS da 500Watt che ci garantirebbe circa 5-7 minuti di autonomia che sono abbastanza per mettere in sicurezza l’apparecchio.

Manutenzione dell’UPS

Per mantenere l’UPS efficiente ed affidabile è buona norma sostituire almeno ogni 3 anni la batteria, ciò, dipende anche dalla qualità di quest’ultima e dall’utilizzo dell’UPS

Il sintomo più usuale che vi indica il momento di sostituire la batteria è quando il gruppo di continuità non riesce più a mantenere acceso il device (ad esempio la batteria logora si scarica più velocemente).

Inoltre è buona norma:

caricare l’UPS almeno 8 ore prima del primo utilizzo;
non applicare carichi eccessivi;
evitare quanto più possibile la scarica completa delle batterie;
– spegnere l’UPS non è necessario, farlo non lo danneggia ma in caso di periodi di inattività prolungata è preferibile scollegare l’UPS dalla presa;
evitare l’esposizione a fonti di calore o con liquidi;
eseguire periodicamente un controllo della batteria.

Quindi se volete stare sicuri vi consigliamo vivamente l’utilizzo di un ups soprattutto per gli apparecchi domestici costosi e per il computer da lavoro.

Fateci sapere se anche voi utilizzate un UPS a casa vostra?

Sicilia Review

4 pensieri su “Protezione da sbalzi di tensione

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