Mettere lo smartphone bagnato nel riso serve davvero?

Mettere lo smartphone bagnato nel riso serve davvero?

Chiunque abbia avuto la sfortuna di far finire in acqua il proprio smartphone si è sentito dire almeno una volta nella vita che “basta lasciare il telefono in una scatola piena di riso per un giorno e vedrai che torna tutto a posto”.

L’idea alla base è quella che: il riso assorbe l’acqua, quindi se ci immergi dentro il proprio device bagnato per almeno un giorno/notte i chicchi faranno sparire l’umidità dallo stesso.

È probabile che questo consiglio sia una naturale evoluzione di alcune pratiche seguite ben prima che esistesse Internet. Infatti negli anni Quaranta, e probabilmente ancora prima, i fotografi consigliavano di usare foglie di tè, carta da pacchi e riso per ridurre l’umidità nelle scatole in cui venivano conservate le apparecchiature e le pellicole fotografiche.

E già all’epoca c’era chi metteva in dubbio l’effettiva efficacia di questi sistemi, ricordando che la loro capacità di assorbire l’umidità “è così bassa che sono necessarie grandi quantità per ottenere un qualche effetto”.

Negli anni per la conservazione all’asciutto di particolari oggetti si è comunque diffuso l’utilizzo del “silica gel” (gel di silice), un composto del silicio che ha buone capacità assorbenti e deidratanti: sono le bustine che si trovano spesso nelle tasche dei jeans appena comprati o dei prodotti elettronici.

Ma tornando a noi questo metodo funziona davvero oppure è la solita leggenda metropolitana?

Le istruzioni per farlo variano molto a seconda dei siti e dei forum: c’è chi consiglia di usare una particolare qualità di riso, chi di aggiungere del sale, chi di usare una busta sigillata, ecc ….

Visto che noi di Sicilia Review non crediamo a questi life hack finchè non proviamo in prima persona abbiamo deciso di prendere un vecchio smartphone ormai in disuso ed utilizzarlo come cavia per questa guida.

Procedimento

Ma vediamo quali sono i procedimenti che abbiamo utilizzato per eseguirla:

  1. Rimuovi lo smartphone dall’acqua quanto prima in modo da ridurre il danno, a meno che non sia collegato al caricabatterie. In quel caso scollegate la corrente prima di recuperare il device;
  2. Se lo smartphone è acceso, spegnerlo immediatamente (anche se ti sembra che stia funzionando normalmente). L’errore più grosso che possiate fare è accendere lo smartphone ancora bagnato. Se lo fate rischiate che l’acqua insieme alla corrente manda in cortocircuito il vostro device.
  3. A questo punto iniziamo a rimuovere la sim card, sd card e la batteria (se removibile) dal vostro device;
  4. Dopo averle rimosse potete asciugarle con un panno e metterle di lato in un luogo sicuro ed asciutto fino al completamento della guida;
  5. Nel caso avete un pò di manualità su questo tipo di device potete smontarlo per raggiungere il circuito dello stesso in modo da rendere il tutto più efficace;
  6. A questo punto riempiamo una ciotola o sacchetto con del riso crudo ed inseriamo il nostro smartphone o il circuito (vedi punto 5), assicurandoci di avere almeno un paio di centimetri di riso sia sotto che sopra;
  7. Nel caso di batteria removibile possiamo fare lo stesso anche con lei;

NB: Si possono utilizzare anche delle bustine di gel di silice in sostituzione del riso come abbiamo citato all’inizio di questo articolo.

  1. Lasciate il device immerso nel riso per una notte od anche più nel caso lo stesso è stato nell’acqua per molto tempo;
  2. Per esser sicuri che il riso assorbe tutta l’umidità consigliamo di ruotare periodicamente il device ad un diverso angolo di drenaggio e nel frattempo possiamo pure controllare se il riso si è umidito a dovere;
  3. Dopo aver fatto tutti questi passaggi, la mattina seguente controllare il riso e l’accumulo di umidità durante la notte. Se sia il device che il riso sono asciutti, testare lo stesso e la batteria.

Conclusioni

Nel nostro caso il device a ricominciato a funzionare come se non fosse successo nulla anche se riprovando la guida con un altro device il risultato è stato ben diverso.

Bisogna dire che molto dipende da quanto tempo è rimasto sommerso e se ha subito nella caduta altri tipi di danni.

Per questo motivo consiglio di utilizzare questa procedura solo se strettamente necessaria.

Concludo dicendo che la maggior parte degli smartphone di ultima generazione sono resistenti all’acqua, quindi se li usate sotto la pioggia o ci fate finire qualche goccia sopra non ci sono particolari problemi, se invece finiscono a mollo possono essere dolori.

Sicilia Review

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